Ci sono gare che si decidono sul filo dei centesimi e percorsi che, anno dopo anno, diventano parte della storia del motorsport. Quello della Coppa Nissena appartiene senza dubbio a questa seconda categoria.

Il tracciato della cronoscalata di Caltanissetta misura 5.450 metri ed è caratterizzato da 38 curve, un dislivello di 226 metri e una pendenza media del 4,19%. Numeri che raccontano solo in parte una salita capace di mettere alla prova tecnica, concentrazione e coraggio dei piloti.

5.450 metri da interpretare

Il percorso alterna tratti veloci a sezioni più tecniche, dove traiettorie e precisione diventano determinanti. Non basta avere una vettura performante: per essere competitivi alla Coppa Nissena bisogna trovare il giusto equilibrio tra aggressività e controllo.

È proprio questa varietà a rendere la gara particolarmente apprezzata dagli specialisti delle cronoscalate.

Il riferimento cronometrico assoluto è 1’51″84, tempo realizzato da Simone Faggioli nel 2019, un record che testimonia il livello tecnico raggiunto sul percorso nisseno.

Una strada che racconta la Coppa Nissena

Ma il fascino del tracciato non è soltanto sportivo. Curve, paesaggi e territorio fanno parte dell’identità stessa della manifestazione e accompagnano da decenni generazioni di piloti e appassionati.

Lungo il percorso il pubblico può vivere da vicino il rumore dei motori, la preparazione delle vetture e la tensione che precede ogni partenza, trasformando la gara in un’esperienza che coinvolge tutta Caltanissetta.

Dall’11 al 13 settembre 2026 quelle strade torneranno a essere protagoniste con la 71ª Coppa Nissena. Domenica 13 settembre sarà il momento della gara: ancora una volta tecnica, storia e passione si incontreranno lungo uno dei percorsi più rappresentativi della velocità in salita italiana.

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